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S.I.A.E. un Esame non Idoneo

Le Cui Motivazioni Fanno Riflettere

 

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----- Original Message -----
From: Franco Favento dei Favento de Trieste
To: <
info@asae.it>
Sent: Friday, February 15, 2002 12:43 PM
Subject: Bravi!


> Bravi, bravi ed ancora bravi.
>
> Ho avuto l'occasione (ormai una decina di anni fa) di accostarmi alla
> SIAE per ottenere (credevo) la tutela delle mie opere. A quel tempo
> componevo canzoni, suonavo un paio di strumenti e cantavo; certamente
> non in modo meraviglioso, ma ero intenzionato a tentar di fare il "salto
> di qualità" e dedicarmi a tempo pieno alla musica, consapevole del
> fatto che il risultato era tutto da determinarsi.
>
> Ho istruito le pratiche per gli esami da "autore di testi" e
> "compositore melodista": una botta di soldi, ma almeno avrei potuto
> esporre le mie opere senza rischiare di vederle finire (a gratis) in
> tasca a qualche altro. Purtroppo la mia composizione melodica non è
> risultata idonea, e, siccome non ho avuto altre spiegazioni in merito,
> ho ritenuto che a qualcuno semplicemente non fosse piaciuta
> (insindacabile giudizio, c'era scritto).
>
> L'esame per autore di testi, invece, è andato bene ma ecco la sorpresa:
> per "perfezionare" l'iscrizione DOVEVO depositare una canzone completa
> di partitura, pena la decadenza dell'esame! E dove sta scritto, poi?
> Alla mia incredula e spontanea richiesta "ma come faccio?" l'impiegato
> di turno mi ha risposto, testualmente: "ma come, lei viene a fare un
> esame alla SIAE e non conosce nessuno?".
>
> Ora mi guadagno da vivere in altro modo, raramente trovo il tempo per
> suonare (per me stesso), ed ogni tanto compongo qualcosa. Magari non
> sarebbe andata diversamente, ma la SIAE non dovrebbe tutelare il diritto
> d'autore? E se io compongo qualcosa sono un autore, per definizione
> sematica del termine (anche se magari non per la legge). E la tutela? La
> posizione della SIAE mi è parsa esprimibile dall'ipotetica frase
> "quella solo a patto che ci piaccia quello che fai".
>
> Non posso dire di esser stato lieto. Non posso dire di essere grato alla
> SIAE (anzi, per me, se venisse soppressa stapperei una bottiglia di
> spumante). Non posso nemmeno dire di essermi sentito tutelato dallo
> Stato: in fondo la SIAE si comporta come si comporta "per legge".
>
> Ci sarebbe bisogno di un semplice "registro delle opere" e della
> libertà di associazione, come la società italiana (libera e civile)
> concede a tutti (sarà poi vero?).
>
> A tutti voi un augurio sincero di buona fortuna.> > Saluti> Franco